La politica


 "Il testo delle leggi, e anche i costumi andavano progressivamente corrompendosi ad un ritmo impressionante, a tal punto che uno come me, all'inizio pieno di entusiasmo per l'impegno nella politica, ora, guardando ad essa e vedendola completamente allo sbando, alla fine fu preso da vertigini." (Platone)

Da qualche mese, siamo ormai in prossimità dell'anniversario, ho cominciato a partecipare alla vita politica di Torino.
Da tempo mi interessavo di politica, diciamo che il mio iniziatore fu un certo Beppe Grillo quando nel 2005 iniziava a girare i teatri italiani coi suoi spettacoli di denuncia e subbuglio, procurando in me grande curiosità e desiderio di scoprire cosa fosse in realtà la politica, cosa fosse la cosa pubblica e come ci si occupava degli altri.


Abbandonai poi il mio primo "maestro", che ancora tuttavia ringrazio, quando i suoi modi di fare si rivelarono non confacenti il mio spirito e le sue idee propositive non sempre combaciavano con le mie riflessioni e iniziai a seguire la politica come esterno, come commentatore su questo blog e come un giovane che osservava, che si poneva domande e cercava risposte.

Entrai così nei Giovani Democratici di Torino, in cui tuttora sto e inizai a seguire più da vicino cosa fosse la politica e come si facesse politica. Sono ancora molto acerbo, dopo una decina di mesi continuo a studiare e a osservare, a imparare e a capire come ci si muove, come ci si confronta e come si fa a portare in alto idee valide e meno valide (spero non troppo).

E oggi mi sento un pò sconfortato da ciò che finora ho visto e che ancora vedo all'interno del Partito Democratico e della sua giovanile, comportamenti ambigui, ipocrisia, tradimenti, insulti, voltagabbana, doppio giochisti, bugie, inganni, truffe per non parlare poi dei comportamenti che finiscono nel penale!!

Perchè questo è quello che risalta, questo è quello che fa la voce grossa, questo è quello che si nota osservando da fuori e non conoscendo ciò che davvero c'è dentro. Non per contraddirmi, dentro c'è tutto questo, ma non solo...

Se oggi sono ancora qui a parlare di questo e non ho mollato tutto è perchè all'interno di questo partito malsano ricco di innumerevoli deplorevolezze, ci sono persone davvero in gamba, un concentrato di idee e potenza di pensiero e di capacità di osservazione critica che vi invito a venire a conoscere e a frequentare.

Forse non tutti siamo portati a occuparci e a interessarci di politica, è da riconoscere, ma prima di giudicare un gruppo politico che è ancor prima un gruppo di persone, venite e vedrete che quel lumino di speranza non si è ancora spento, anzi, piano piano prende coraggio e si fortifica, si accende un pò di più e, spero col cuore, presto diventerà il faro principale dell'azione politica del Partito.
Non c'è davvero niente di più bello per chi si interessa e frequenta la politica di conoscere chi davvero crede nel bene comune, chi davvero crede che la politica è uno strumento e non un fine carrieristico, che il servizio deve essere la linea guida dell'operato di ciascuno, che la lealtà e la correttezza e, soprattutto, il RISPETTO devono essere le bandiere da esibire in prima linea quando si parla di politica.
Son stufo di gente che si accapiglia, si insulta, si querela e ancora un po' si picchia per questioni personali in cui ci va di mezzo l'operato di chi ci crede e dal quale si generano frutti ricchi di veleno che fanno male a chi se ne dovrebbe cibare.

Io sogno una politica aperta, sogno una politica in cui chi ha idee diverse le mette a confronto con chi lo rispetta e con chi è portatore di nuove idee da cui nasca un dibattito costruttivo per il bene di tutti, in cui la censura sia l'eccezione sui temi eccessivamente fuori dalla ragione e dalla storia e non la regola per zittire chi non è con noi, in cui l'accoglienza è per tutti coloro che vogliono avvicinarsi, in cui siamo tutti uguali e tutti abbiamo lo stesso diritto di parola e di espressione nel rispetto gli uni degli altri.
E' bello avere idee dissimili, è arricchente e ci consente di formarci ancora di più e di conoscere lati della realtà che forse trascuriamo (mi è capitato spesso di rivedere alcune mie posizioni per ignoranza), ma senza la voglia di mettersi in gioco proattivamente e la disponibilità a farsi piccoli e umili senza la saccenza di avere la Verità in tasca non si può fare politica.

Io vorrei che chi in se non riconosce tali valori uscisse dalla politica, facesse altro nella vita perchè i danni che si fanno in brevissimo tempo in questi contesti sono recuperabili solo col tempo e il lavoro massacrante di dover recuperare credibilità e partecipazione!

Continuerò a far politica, a occuparmi degli altri, degli ultimi, di chi ha la voce bassa per gridare, affichè tutti partiamo dalle medesime condizioni, a tutti vengano date le stesse possibilità e le stesse condizioni di partenza senza che nessuno venga lasciato indietro, perchè la vita è una e ciascuno, citando Papa Giovanni Paolo II, della sua vita ne deve fare un capolavoro!!!
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