sabato 1 agosto 2015

Ma che cattolici siamo diventati???



Spesso e volentieri mi piace fermarmi per osservare la realtà che mi circonda!!

Dopo un periodo di grosso fermento, in cui a spada tratta mi scagliavo contro iniziative e, purtroppo, persone, ho pensato che forse mi dovevo farmare un po' per capire se ciò che stavo portando avanti fosse giusto e se la strada per ottenere ciò che speravo fosse quella corretta.

E ho capito che no, stavo sbagliando, nella comunicazione e nella relazione.

E purtroppo guardandomi attorno mi rendo conto che moltissimi come me, stanno commettendo questo errore. In particolare persone cattoliche.

Nel corso degli anni noi cattolici ci siamo cuciti addosso un vestito che non è propriamente quello che Gesù, colui che seguiamo, ha disegnato per noi..
Abbiamo rinunciato a parlare di povertà, di accoglienza, di perdono, di misericordia, di solidarietà, di assistenza, di sviluppo, di onestà, di legalità, di pace etc etc etc e ci siamo focalizzati monotematicamente sulla morale sessuale. Ci siamo fatti fregare dei temi che erano nostri e che noi in prima linea con la bandiera di Cristo, avremmo dovuto lottare per diffondere, difendere e custodire.

Invece a tutto ciò abbiamo rinunciato, nei luoghi pubblici, nelle parrochie, nelle associazioni (non tutte grazie a Dio, non sto facendo di un'erba un fascio, generalizzo per dovere di cronaca) e abbiamo preferito diventare dei grandissimi moralizzatori sulla sessualità altrui. Non che questo sia un tema da scartare, ma da qui a farlo diventare l'unico ho l'impressione che si stato un errore strategico che ora da recuperare sarà durissima.

Ci occupiamo giornalmente, su fb in particolar modo, ma anche nei dibattiti e negli incontri che organizziamo (rigorosamente intra moviento/associazione, non sia mai aprirsi all'esterno), di  ammonire, spesso anche con toni duri e poco cristiani, chi del proprio corpo, è vero, abusa, trascurando totalmente la realtà più complessa della vita di quella persona. E giù allora con giudizi, opinioni, etichette, classificazioni, tutta una serie di epiteti che gioco forza, colui che si sente in tal modo respinto, allontanano e creano muri e divisioni difficilmente sormontabili.

E dove siamo arrivati? Ad una situazione che vede la società spaccata in: cattolici moralizzatori che "sesso prematrimoniale no", "sesso omosessuale no", "aborto no", "fecondazione assistita no" (non sto entrando nel merito dei temi) e atei/agnostici che "i cattolici sono bigotti", "i cattolici devono stare zitti", "i cattolici sono arretrati" etc.. Che dialogo si crea quindi così???
Dopo che abbiamo moralizzato un omosessuale che quello che fa non è "intrinsecamente ordinato", cosa abbiamo dato a lui per migliorare la sua vita, per accoglierlo? In che modo gli abbiamo dimostrato di amarlo? Gesù disse "ama i tuoi nemici", Gesù disse anche "se un tuo fratello sbaglia, ammoniscilo perchè non sbagli più". Ma qui l'equilibrio tra gli insegnamenti è stravolto.

Passiamo le giornate ad ammonire in modo severo e a disprezzare i nostri fratelli che sbagliano (scagliando noi la prima pietra visto che siamo senza peccato e non vedendo la pagliuzza nel nostro occhio, convinti che non ci sia) curandoci della loro sessualità quanto più che della nostra, e abbiamo perso di vista tutti i temi e i valori che un buon cristiano (specie chi si impegna nel sociale e nella politica) dovrebbe difendere e promuovere.

Quindi facciamo due errori:

1. Disprezziamo e giudichiamo anzichè accogliere e dare il buon esempio perchè venga la voglia di imitarci.. E' Gesù che cambia i cuori, non noi, è Lui che opera nelle persone, non le nostre invettive. Comportiamoci da buoni cristiani, nella carità e nella misericordia, dando l'esempio di felicità e gioia che un vero Cristiano dovrebbe sprizzare da ogni poro.

2. Siamo monotematici e ora nessuno vuole più starci a sentire, perchè saprà già che tanto quello che gli diremo è che non deve usare il preservativo e non deve avere rapporti omosessuali, mentre invece a leggere la Bibbia e a voler annunciare al buona novella avremmo così tanti temi da affrontare e da raccontare per far appassionare e innamorare le persone di Gesù che a nessuno è mai bastata la vita intera (se ci pensate ogni Santo aveva un carisma particolare).

Sono particolarmente critico nei nostri confronti, stiamo sbagliando tanto e non ce ne stiamo rendendo conto.. Alla gente non interessa più gesù, lo vogliono togliere dai luoghi pubblici, non vogliono venire a messa, non vogliono ascoltare un brano del vangelo, si infastidiscono se su Fb si pubblica una frase o una paginetta presa dalla Bibbia, non vogliono stare a sentire sacerdoti e vescovi, non vogliono mediare su determinati temi a livello politico... si è creata una frattura abbastanza seria, la vedo difficile riuscire a ricucirla, ci vorrà molto tempo e molto impegno!!

Questo mi fa abbastanza star male, non è giusto, non è ciò che dovremmo essere.. ma grazie a Dio qualcuno che rema controcorrente c'è, speriamo di renderci conto che è bene ammonire, è bene intransigere su certi temi di dibattito, ma è anche bene smettere di giudicare. 
Non spetta a noi.. tanto meno sulla fede e sull'anima altrui!!

Riscopriamo la bellezza di essere esempio e testimonianza, di essere portatori di pace, di onestà, invadiamo il mondo di gioia e di amore, di carità e di perdono... magari le cose poi cambiano davvero!!
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