lunedì 28 gennaio 2013

Un anno dopo (le cose brutte)


Un anno e qualche mese fa, quando suonò la campanellina ereditata da Silvio Berlusconi, confidai nel Presidente Monti affinchè riuscisse a tirar fuori il Paese dal baratro in cui stava sprofondando!

Fui molto colpito dal discorso di insediamento alla Camera e poi al Senato per la fiducia del Parlamento e fui colpito da due parole "Rigore ed Equità"... Su queste parole son state dette subito tante cose, fu subito attaccato e criticato, ma io decisi di non espormi subito e, anzi, cercare sempre di spezzare una lancia in suo favore data la situazione in cui lavorava! Il rigore c'è stato eccome, l'equità... un pò meno!
Tra le tante cose positive che ho riportato nel precedente post ce ne sono state alcune che, da fuori, avrei fatto diversamente.
La riforma delle pensioni era sacrosanta, ma il problema esodati è stato umanamente una sconfitta. I tecnici sono tecnici, guardano i numeri e se l'equazione 2=2 torna allora il provvedimento è giusto. E in effetti i conti quadravano...già, peccato che qualche migliaio di lavoratori si son trovati nel limbo tra pensionamento e no senza poter ricevere nessun tipo di risposta dall'Inps e dal governo impreparato! Oggi si sta ancora combattendo per trovare una soluzione...e i lavoratori???
L'articolo 18 è stato ritoccato, la mobilità in uscita è stata migliorata, e quella in entrata? Una volta che i lavoratori sono usciti "per giusta causa" dal lavoro, cosa si fa per riaccompagnarli e reinserirli nel mercato? In tempi di crisi come questi precarietà e instabilità sono la manna per le aziende e il cancro più terribile per chi, invece, cerca un lavoro e una certezza per metter su famiglia (i giovani) o per mantenerla... E' mancata totalmente l'attenzione del governo sulla mobilità in entrata, sui contratti a tempo indeterminato, sulla lotta alla precarietà (le liberalizzazioni, poche e ancora non certe, avranno frutto tra non meno di 2 anni), sulla detassazione per le imprese che creano lavoro! Bella l'iniziativa per le start-up, ma quante start-up sopravvivono dopo i primi 3 anni di vita?
L'azione salvifica di Monti è stata, da buon economista neoclassico, la politica fiscale... tasse, tasse, tasse, addirittura stroncando la nascita di attività commerciali o limitandone l'attività per pagare queste tasse maledette, incondizionatamente, sui beni, sui profitti, sui patrimoni aziendali, sulle rendite, su tutto... Senza distinguere, solo applicando il taglione. La spesa pubblica non è stata toccata, investimenti pubblici ( che per i più esperti creano offerta di lavoro che copre la domanda, stimola gli investimenti privati incrementando ottimismo nel mercato) non ne sono stati fatti e le tasse sono state imposte ancora più pesantemente a chi meno possibilità ha di evaderle... La lotta all'evasione è stata minima, facile entrare nei negozi a chiedere gli scontrini (giustissimo), ma i professionisti, i conti correnti e le dichiarazioni dei redditi perchè non sono state controllate a bacchetta? I rapporti coi paradisi fiscali e l'intensificazione delle strette con i collaboratori europei perchè non sono stati messi sul tavolo dei vari consigli dei ministri? Non dico per malafede, ma la mancanza di tempo non mi sembra una valida scusa!
La bilancia dei pagamenti da anni segnava saldi negativi andando ad erodere le riserve nazionali, era necessario un periodo di recessione (cosa sancita anche dal patto di stabilità europeo del 2001) in modo da riportare il saldo positivo (cosa che con il calo delle importazioni commerciali e l'aumento osservato grazie alla riduzione dello spread delle importazioni di capitali si è potuta osservare senza fare grosse analisi economiche).
L'IMU era giusto metterla ed è stato un male togliere l'ICI, forse oggi non avremmo avuto tale disastro, ma il sistema progressivo sarebbe stata cosa più gradita anche di fronte alla richiesta di una tassa patrimoniale che dal Paese si è levata a voce quasi unanime!! Chi ha di più DEVE dare di più e in questo caso il governo Monti ha tirato giù la scure senza mezzi termini su tutti indifferentemente.
Vorrei soffermarmi un po' su una questione delicata. Equitalia. Equitalia è l'agenzia del ministero del tesoro che si occupa del recupero delle tasse dai contribuenti. E' stata una mannaia tra una schiera di meduse!!!! L'occhio di equitalia calava col paraocchi su lavoratori e aziende che, rei magari di essere in momentanea crisi di liquidità, addirittura generata dai mancati pagamenti dello Stato, non riuscivano a pagare il fisco. Ed erano dolori. E' giusto che si lotti contro l'evasione fiscale, ma far piovere su un'azienda o una famiglia cartelle esattoriali di decine di migliaia se non centinaia di euro senza avere il minimo cuore di ascoltare e dare tempo è stato vergognoso, una vergogna che ha portato degli uomini al suicidio per la disperazione!!!
Infine critico, ma senza dar colpa al governo, ma al Parlamento, il fallimento totale sulla lotta ai costi della politica. Su questo ci si è spesi a fiato levato, è stata un'occasione persa per dimostrare al Paese che se TUTTI si fa uno sforzo, dalla crisi si può uscire.
Quest'anno è stato l'anno della rinascita, si poteva rinascere meglio, ma almeno non siamo sprofondati... Tra un mese si vota il nuovo governo a cui auguro col cuore di pensare alle persone in quanto tali e non come numeri su cui giocare con l'equazioni e i modellini economici per far quadrare bilanci e conti!!

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