giovedì 28 febbraio 2013

Caro Partito Democratico


Caro Partito Democratico,
la campagna elettorale è conclusa, tutti sappiamo i suoi esiti e ora che non devo più raccogliere voti per te celando i tuoi peccati posso parlare tranquillamente.
Ti ho sempre apprezzato e difeso, anche di fronte all'ovvietà dei tuoi errori, che sono tanti e non sto qui a trattarli (a partire da quando ancora eri scomposto in DS e  Margherita) e l'ho fatto liberamente senza alcuna tessera, senza alcun vincolo di conoscenze strane o affetti particolari.
L'ho fatto perchè mi riscpecchio negli ideali progressisti e riformisti, negli ideali di uguaglianza sociale e di pari diritti di fronte a tutto, proclamando sì l'uguaglianza di nascita, ma promuovendo anche la differenziazione per i meriti e la tutela delle pluralità della società.
Non è ideologia questa, è riconoscersi in valori fondamentali!

Hai preso una "scoppola" pazzesca, io mi sono impegnato abbastanza in questa campagna elettorale, ma essendo un piccolo elettore che raggiunge una piccola cerchia di persone, a ben poco sarà servito il mio sostegno in questa lotta, in cui ho evidenziato gli enormi progressi che hai fatto e ho celato e giustificato quello che ancora ti manca per essere il partito sano e riformista che la sinistra italiana sta aspettando da tempo.

Quando a Ottobre son state annunciate le primarie per scegliere il leader della coalizione, ho subito capito che una ventata di aria nuova stava arrivando, ma quando poi sono arrivate le regole folli per parteciparvi, ho capito che qualcuno stava mettendo il paravento e così è stato... Poi le primarie per i Parlamentari l'ultimo dell'anno, ma solo per chi aveva votato per il leader... Strategicamente un fallimento che ha portato lentamente a sgonfiarsi quel palloncino di entusiasmo che si stava riaccendendo verso un partito che si rinnovava! Del buono c'è stato, il 70% di new entry... ma quel 30??? E quelle deleghe??? Perchè se la gente ti ha detto: non ti voto se c'è lui tu dai la delega a lui o non gli chiedi di fare un passo indietro?? E' stato più stimabile chi l'ha fatto senza che gli venisse chiesto!!!

Tutti ti hanno detto che sei ancora quello vecchio, quello delle strane manfrine che hai fatto e che ti sono imputabili perchè non hanno colto il rinnovamento che hai cercato di portare avanti... Perchè? Perchè fa più notizia Rosy Bindi che si ricandida (non che ce l'abbia personalmente con lei) che il 70% di nuovi eletti che sono (ne ho conosciuto alcuni) persone validissime, preparatissime e motivatissime nel voler cambiare e migliorare!! Non ci eri arrivato a questo?

Hai condotto una campagna elettorale degna della miglior politica di 30 anni fa, con i volantini, i cartelloni e i manifesti, i teatri e le assemblee chiuse... Ma non ti sei reso conto che mentre tu riempivi i teatri di 1000 persone incappottate (bella l'iniziativa al regio coi leader progressisti europei e son sincero), c'era chi riempiva le piazze di 100000 persone affamate che non volevano sentire altro che: "ti darò da mangiare"?
Il programma era uno dei migliori di sempre, ma l'ho letto io, l'abbiamo letto in 10, 100, non è passato nulla di quello che volevi comunicare... Parliamo pure di evasione, diritti civili, scuola, università... Ma parliamo anche di tasse e lavoro, due temi che hanno sconvolto il Paese nell'ultimo anno che son state la morte politica di Monti e Fini e Casini!!!
Il nostro programma non era fatto per essere comunicato con slogan e propagande, ma di punti chiari che se messi in pratica farebbero il bene della nazione, solo che la gente che doveva votarci questo non l'ha colto!!

Ora si parlerà dei grandi vincitori di questa tornata elettorale, dei grandi sconfitti e vorrei proporti l'immagine dei due protagonisti delle nostre primarie, Matteo Renzi (che forse ha perso un pò di arroganza) e Pierluigi Bersani (che forse ha imparato a diventare più cinico), il primo il cui nome è scritto nel futuro del partito, il secondo che forse al congresso dovrebbe mettere in chiaro le sue idee e, forse, lasciare la guida del partito (non ho detto dell'Italia, nel caso Napolitano gliela dia) insieme a tutta la dirigenza per completare quel grande rinnovamento che non è stato compiuto del tutto 3 mesi fa!! Ora tocca a quelle che erano le tue grandi promesse e il partito ne è ricco, dagli fiducia!!!

Caro Partito, c'è chi ti dà per morto, fatto di zombie... Ma io non sono morto, nè uno zombie, io continuerò a crescere, a lavorare, a conoscere e a formarmi perchè voglio far parte della tua base, voglio vederti migliore e in grado di trasformare i tuoi, nostri grandi ideali di democrazia e uguaglianza in azioni e opere che devono rendere questo Paese la punta di diamante della nostra Europa!!

Cogli ora tutti gli insegnamenti che ti arrivano da questa sconfitta, perchè anche le sconfitte rendono grandi (ma non ti ci abituare troppo, tra un pò magari è bene iniziare a vincere) e rimettiti subito in moto perchè c'è da recuperare il consenso perso e trovato da altri che non sono nostri nemici, ma amici che hanno preso un'altra strada, forse perchè la tua non era così definita!!!

Con affetto

Enrico
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