venerdì 14 novembre 2014

Che male c'è?




Siamo nell’epoca del “ che male c’è?”, l’epoca in cui a tutto c’è una giustificazione, l’epoca in cui in niente c’è una responsabilità. 


…L’auto doppia fila o in sosta con le 4 frecce nel parcheggio dei disabili… che male c’è? Ci sto un momento…

…Il biglietto del pullman o del treno non pagato… che male c’è? Son solo due fermate… L’azienda non fallirà per 1,5€…

…Un bilancio truccato… che male c’è? Ho salvato la mia azienda così…

…Uno sguardo malizioso o una mano dispettosa… che male c’è? Non è come sembra, stavo scherzando…

…Un dito messo per gioco in una scollatura… che male c’è? Le ho toccato lo sterno…
...Un calendario di una giovane ragazza nuda... che male c'è? L'ha scelto lei...

…Una battuta offensiva, una parola di troppo per far ridere qualcuno… che male c’è? Non sarai permaloso?...

…Gonfiare un ragazzino con un compressore… che male c’è? Era un gioco, mio figlio è un bravo ragazzo…

…Una tassa evasa, uno scontrino non emesso… che male c’è? Si paga troppo in questo Paese, lo Stato non fallirà per i miei 100€…

…Il sesso con chiunque ci stia, il sesso a 13 anni… che male c’è? E’ una mia scelta…

…La droga, la sbronza ogni sabato… che male c’è? E’ per divertirmi, non faccio del male a nessuno…

…Una tangente per un appalto… che male c’è? L’importante è fare le opere, infondo ovunque funziona così..

…Le sale slot, i bar e le tabaccherie con le slot… che male c’è? E’ solo un gioco come un altro…

…Giocare alle slot, i gratta e vinci… che male c’è? E’ solo un tentativo di incontrare la fortuna…

…Una parola non detta a un amico che ce la chiede… che male c’è? Gliela dirò domani…

…Una preghiera non fatta, un grazie non detto… che male c’è? Li dirò domani…

…Un insulto dietro a un PC… che male c’è? Peggio per lui che ha detto una cazzata…

…L’Iphone da 900€, un televisore da 3000€ pagato a rate… che male c’è? Le rate aiutano a pagare chi non può…

…Un anziano in una clinica, andare a trovarlo una volta a settimana se si ha tempo… che male c’è? Là è super accudito…

…Un bambino abortito… che male c’è? Quella non è vita…

…Un bambino fecondato da una coppia, gestato da una terza, cresciuto da chi forse non l’ha nemmeno fecondato, magari l’ha però pagato… che male c’è? Per crescere ha bisogno solo di amore…

…Prendere sottogamba le sofferenze e le difficoltà di una persona in una discussione, non guardare chi abbiamo davanti, ma solo le sue idee… che male c’è? Non sai dibattere e stare al dialogo?...

…Lavorare fino alle 11 di sera, dimenticarsi della famiglia… che male c’è? Avrò tempo per loro domenica, ora sto guadagnando il pane che porto loro in tavola…



Quante volte diciamo in una giornata “ma si, che male c’è?” senza pensare al male che c’è e che non vogliamo vedere, perché ci lava la coscienza, perché ci toglie un peso, perché sgombra il cuore da ogni fatica… Eppure dietro ogni “che male c’è?” c’è sempre qualcuno che soffre, un’opportunità persa, un torto fatto indirettamente a chi magari nemmeno conosciamo!


Responsabilizzare è costruire il futuro,  educare al Bene e al Male crea il discernimento per rendere gli uomini liberi, farsi carico gli uni degli altri crea solidarietà e attenzione per il bene comune!! Dire che il male non c’è è lasciare che questo trionfi incontrastato…


Ma la sofferenza c’è, esiste, non la potremo mai nascondere… e ad essa non riusciremo mai a dire “che male c’è?”

E quando siamo soli, in silenzio, al buio e pensiamo, riusciamo lo stesso a dire: che male c'è?
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