sabato 31 maggio 2008

La ricerca della Felicità


Oggi anzichè di un libro vi parlo di un film, tratto da una storia vera, tratto dalla vita... La regia è di Gabriele Muccino davvero straordinario, Starring Will Smith, bravo come non mai nlla parte difficilissima di un uomo annientato dalle aspettative che si risolleva grazie alla propria forza di volontà... LA RICERCA DELLA FELICITA'! Quanto è facile giocare con le parole, un titolo così non lascia altro che il gusto sotto la lingua di assaporarsi ciò che sappiamo sia la FELICITA', quella con la F maiuscola, quella per cui ci impegnamo tutta la vita. la Felicità lo sapevano già gli antichi greci, è un falso amico, è opinabile s'intende, Leopardi citava il Piacere come più alta forma d'aspettativa umana, abbiamo un piacere oggi si, ma non ci basta, noi vogliamo IL piacere, la felicità... E' proprio questo il nucleo di questo film straordinario, parte di un tutto nel quale ci riconosciamo, la storia di un uomo che per la facile speranza e il puro gusto ottimistico di farcela semplicemente sperando, ha perso tutto, casa, moglie e lavoro... Ma nasce da questo il desiderio di risorgere, la volontà di farcela, ma non più con la speranza, ma con la propria forza E la speranza... In condizioni disumane, con un bambino accanto da nutrire e crescere Chis Gardner trova dentro di se tutto ciò che gli occorre per creare dal nulla il suo impero, la sua realizzazionecome uomo e come padre... E' straziante il rapporto sinero e affettivo tra Chris e il piccolo Christofer, che è di grande sostegno x il padre dal momento che è per lui che Chris cerca di rinascere... L'asilo di Christofer si chiama "la ricerca della felicità" (in inglese americano "the pursuit of Happiness") che viene erroneamene scritto happyness forse prchè è una falsa feliità quella che cerchiamo? Ci è felice? quali sono i criteri per stabilie chi è felice, quando è felice, perchè è felice? Sta tutta qui la critica alla generalizzazione del concetto, è più felice chi ha una villa, un lavoro da miliardario, macchine, donne e quant'altro o chi si accontenta del piccolo, di un monolocale, un lavoro ben retribuito, un figlio, una famiglia... chi lo stabilisce? dicono che il denaro non dia la felicità... E' VERISSIMO... ma chi non ce l'ha? E' più felice uno che muore di fame? E' inutile perciò generalizzare e ragionare per stereotipi, non esiste solo il bianco e il non-bianco perche il bianco è una proprietà, ma il non-bianco è un insieme di oggetti che non hanno quella proprietà per cui se uno non è felice, non è detto che sia infelice o triste... chi non ha ancora la felicità, è probabile che la stia ancora cercando e solo con la propria costanza e la propria volontà la otterrà... e tutti la otterranno... VOLO ERGO POSSUM... Ricordiamocelo sempre perchè la felicità è a uno schiocco di dita da qui!
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