sabato 3 dicembre 2011

Onestà

Questo libro l'ho scoperto in modo del tutto fortuito!!! Ero in libreria cercando libri di tutt'altro genere, quando passo accanto ad uno scaffale e vengo attirato da una copertina dorata luccicante che si trova sul ripiano più basso... "Onestà"!!! Accidenti che parolone, era tempo che non lo sentivo e non lo leggevo, era diventato per me un concetto mitico, un pò come le parole "Purezza", "Onore"... Sottotitolo: "Perchè l'economia ha bisogno di un'etica"!!! Stra-accidenti mi dico, abbinare le parole economia-etica è come mettere insieme il diavolo e l'acqua santa!! Chi mai può aver scritto una cosa del genere?? Hans Kung... E chi é?
Torno a casa e tra me e me dico: "chissà, magari è interessante!"
Lo compro...
Vengo rapito e colpito dalla profondità di concetti che erano solo nella mia fantasia!! Son sempre stato colpito dal mondo economico, da questa smania di profitto, di denaro, di crescita e necessità viscerale di ottenere prestigio anche calpestando i più basilari valori e bisogni dell'uomo come il lavoro, la famiglia, la vita pubblica, il rispetto, l'onore... Capitolo dopo capitolo trovo in questo libro le risposte alle mie domande: "Ma perchè solo io penso queste cose? Ma perchè solo io mi chiedo come siamo arrivati a questa "macelleria" che non distingue il bisogno dall'extra? Ma perchè non sento mai niente e nessuno che guida un'azienda, che guida l'economia che pensa alla vita dell'uomo, ma vede solo se stesso e il suo denaro?
E invece qualcuno c'è... Hans Kung mi ha fatto capire che anche nel resto del mondo questi temi sono scottanti e all'ordine del giorno e, soprattutto, mai così attuali... Con un'analisi che va dai principi economico-finanziari di questa crisi (certo, sempre scritti da un teologo) a quelli etico-sociali, spaziando nella filosofia e nella teologia! Ho scoperto che questo scrittore è visto di traverso dai Cattolici per via delle sue dure critiche alle dottrine del Vaticano (specie nei confronti di Benedetto XVI), ma io l'ho trovato fantastico!
Ho trovato finalmente qualcuno che mi ha fatto capire che l'etica e l'economia possono coesistere, proprio come pensavo, che l'economia deve essere un servizio sociale e non un mezzo che, contro la società, arricchisce i pochi. C'è un etica, c'è una morale anche per i dirigenti d'azienda che di fronte alle richieste degli azionisti, di fronte ai vincoli creati dalle necessità di pagamento immediato, che siano debiti o oneri sui debiti, sono spesso "costretti" a chiudere gli occhi e taglire brutalmente a scapito di chi? Dei poveri, dei lavoratori...
Un esempio ecclatante è la Fiat e il suo AD Sergio Marchionne!!! Vorrei che Marchionne leggesse questo libro... ecco, lui è l'esatto contrario di quello che questo libro vuole esprimere. L'azienda sono i lavoratori, il valore aggiunto lo creano i lavoratori che, guidati dai dirigenti, contribuiscono INSIEME a loro a far crescere l'impresa!! Hans Kung affronta i temi della fine del sistema capitalistico dinnanzi al quale dobbiamo chiederci: "ha ancora senso continuare così?" Dopo la crisi del '29 e la fine della seconda guerra mondiale i grandi di tutto il mondo si riunirono per gettare le basi di un nuovo sistema economico (Vedi il trattato di Bretton Woods, il piano Marshall...) e così penso che debba succedere oggi!! Dovremmo trovarci tutti dietro un tavolino e aggiustare il sistema economico terribilmente messo alla prova da questa crisi, dalla speculazione finanziaria, dalla mancanza di un'etica nell'economia!!!
Sono 9 i capitoli di questo libro e sono davvero stuzzicanti:
  1. Una difesa della dignità umana;
  2. La crisi dell'economia mondiale: luci e ombre della globalizzazione;
  3. Un'economia di mercato pura?;
  4. Un'economia di mercato sociale?;
  5. Vie per uscire dalla crisi?
  6. Un'economia responsabile;
  7. Etica per dirigenti;
  8. Per l'umanità, un'etica umana;
  9. Perchè un Manifesto per un'economia globale?
Io, noi, che studiamo l'economia siamo sempre messi di fronte a miliardi di formule, teoremi, criteri creati apposta e modellizzati per massimizzare profitti, guadagni, extraprofitti... Ma nessuno ha mai creato una formula o un teorema per modellizzare e massimizzare il benestare delle persone... perchè non esiste... sta a noi avvicinarci a questo ideale, sta a noi combattere contro la logica delle formule per far andare avanti l'azienda, ma parallelamente il benessere dei lavoratori.. ecco, se mai un giorno dovessi diventare un dirigente io vorrei questo... vorrei che questo libro diventasse una sorta di mia guida!!
Vi lascio con un'intervista fatta all'autore che trovate su questo link e un passo riportato dal testo:
"La matematica, riducendo la realtà al solo aspetto quantitativo e a una serie di formule astratte, ha rappresentato una tentazione per i "terribles semplificateurs", non solo in filosofia ma anche nelle scienze economiche. (...) E' quello che succede quando le formule vengono messe sullo stesso piano della realtà. Nessuna persona ragionevole contesterebbe che la statistica, l'econometria e i metodi quantitativi devono essere parte integrante di ogni facoltà scientific, e chi si occupa di statistica economica non deve limitarsi a descrivere le situazioni, ma deve anche preoccuparsi della dinamica dei fattori economici. D'altro canto, tuttavia, un'economia basata solo su metodi matematici rischia di perdere il senso della realtà. E se tralascia di prendere in considerazione il quadro generale etico e politico, si allontana dall'economia politica e dall'economia mondiale. Pertanto questa scienza economica coi suoi complessi modelli matematici ha fallito l'ultimo decisivo test di verifica: proprio essa non è stata in grado di prevedere la catastrofe finanziaria, conseguenza delle false strade descritte sopra e dall'operato di chi le ha prese, e perciò non ha saputo affronrarle. Che la teoria dei mercati efficienti sia destinata a scomparire presto, a causa del suo fallimento?" (Pag. 116-117)
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